Assad è sempre più solo

La Siria è stata sospesa dall’Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) al fine di mandare un “messaggio forte rivolto dal mondo musulmano al regime siriano”. E’ quanto si legge nel comunicato rilasciato a fine seduta e letto in conferenza stampa dal segretario generale dell’organizzazione, Ekmeleddin Ihsanoglu. Tutti i membri del congresso hanno votato a favore della sospensione ad eccezione dell’Iran che ha definito l’esclusione siriana “un’ingiustizia”.
13 AGO 20
Immagine di Assad è sempre più solo
Qualche giorno fa un articolo di Ed Husain sul Council on Foreign Relations, uno degli organi più alti dell’establishment americano, aveva constatato come l’assenza di al Qaida tra le fila dei ribelli siriani fosse già avvertibile in termini di esperienza bellica e organizzazione, tanto più contro un nemico numericamente superiore e dotato di una maggiore potenza di fuoco. [continua a leggere “Ci vuole al Qaida”]
La riflessione del Cfr tuttavia non è la sola a levarsi dagli Stati Uniti. Dalle colonne del New York Times, Nicholas Kristof, ha fatto piovere critiche all’amministrazione Obama, assente dalla questione siriana e decisionalmente troppo timida. Anche l’ex Segretario di stato di Bill Clinton, Madeleine Albright si è detta favorevole all’intervento americano anhe senza l’autorizzazione delle Nazioni Unite. [continua a leggere “I ribelli siriani hanno bisogno dell’America”, dicono i democratici]
Intanto in Siria si continua a combattere e il bilancio dell’ultimo raid condotto dall’esercito di Assad sulla città di Azaz parla di 40 morti e oltre 100 feriti, tra cui molte donne e bambini.